impianti di compostaggio

Macchina rivoltacumuli e carrello trasbordatore.

La macchina rivoltacumuli (o macchina rivoltatrice) si muove su due binari installati su muri in cemento armato che delimitano una corsia, o fossa, di lunghezza tale che il prodotto depositato in questo spazio formi un cumulo di altezza pari circa all’altezza dei muretti sopraccitati.

Normalmente sono previste più fosse parallele formate da diversi muretti.

La macchina avanza sui binari di scorrimento agendo sul cumulo tramite un tamburo rotante, o aspo, munito di palette che movimentano il materiale.

Il prodotto è trasportato, sollevato e scaricato nella zona posteriore della macchina tramite un sistema di palette movimentate da una catenaria.

Il materiale risulta così spostato di alcuni metri (pari circa alla lunghezza utile della rivoltatrice) liberando così la zona della corsia dove era depositato precedentemente.

Al termine di tale ciclo di lavoro, il materiale è stato rimescolato completamente avanzando lungo la corsia.

Quando la macchina rivoltatrice ha completato la sua corsa, cambia corsia di lavoro con l’ausilio del carrello trasbordatore.

Il carrello trasbordatore è una apposita struttura che corre su binari di scorrimento alle estremità delle corsie e perpendicolarmente alla stesse in grado di alloggiare la macchina rivoltarice.

Tale carrello si ferma di fronte alla corsia adiacente e permette alla rivoltatrice la “lavorazione” di un’altra fossa.

Il ciclo completo quindi si sviluppa nella seguenti fasi:

A -Il prodotto “fresco” viene depositato all’inizio di ogni corsia mediante nastri trasportatori o sistemi analoghi.

B -Ogni passata della macchina rivoltatrice rimescola il prodotto e lo fa avanzare lungo la corsia.

C -All’estremità della corsia (quella del lato opposto al carrello trasbordatore) vi è un sistema di trasporto che rimuove il prodotto “maturo” di fine trattamento.

Il concetto di base della macchina consiste nell’ossigenare, mescolare e avanzare il prodotto (di norma una volta al giorno). Alla fine della corsia, cioè dopo un certo numero di volte che il materiale viene rivoltato, da cui dipende la lunghezza della corsia stessa, il prodotto è maturo per essere utilizzato.